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  • Adriana Benetti Longhini

Trees and Forests; a love affair.

Updated: Jan 26

“I grew up in trees as a kid"


I'm not sure when I began my love affair with trees, but I think it was when in 1998 my father had by-pass surgery and we nearly lost him. I had just returned home to Johannesburg after spending the summer holidays at our home in Asiago with my sons and my cousins Mario and Maria Dalle Ave and their children. A few days after returning I had to rush back to Italy to be with my father. At that stage we were restoring our family home and besides the interiors of the villa which were ravaged due to years of tenants, we also started working on the garden. For my father, after he recovered from his ordeal I decided to plant a Japanese maple in the garden. It has grown big and strong and to this day it is our proud and joy.

Subsequently we have continued to plant trees, of different varieties that withstand our cold mountain winters.

Non sono sicura da quando ho iniziato essere innamorata degli alberi, ma penso che sia stato quando nel 1998 mio padre ha subito un intervento chirurgico grave e l'abbiamo quasi perso. Ero appena tornato a casa a Johannesburg dopo aver trascorso le vacanze estive nella nostra casa ad Asiago con i miei figli, e i miei cugini Mario e Maria Dalle Ave e loro famiglia. Alcuni giorni dopo dovevo ritornare di corsa in Italia per stare con mio padre. A quel punto stavamo restaurando la nostra casa di famiglia e oltre agli interni della villa che sono stati devastati a causa di anni di affittuari, abbiamo anche iniziato a lavorare sul giardino. Per mio padre, dopo essersi ripreso, avevo voglia di piantare un acero giapponese nel giardino. È diventato grande e forte e fino ad oggi è nostro orgoglio e gioia. Successivamente abbiamo continuato a piantare alberi, di diverse varietà che resistono ai nostri inverni freddi di montagna.


Wintertime

I now live on the Highlands of Asiago, (aka: Altopiano di Asiago) in north eastern Italy and we are blessed to have some of the most beautiful forests in Europe, with many calling them the "lungs of Italy" Our main species of trees are the common pine tree or Norway spruce ( Picea abies ) , the European larch (Larix decidua) and my favorite, the grand beech tree (Fagus Sylvatica)

Ora vivo ad Asiago, sull'Altopiano Sette Comuni (detto anche Altopiano di Asiago) nel nord-est dell'Italia e abbiamo la fortuna di avere alcune delle foreste più belle d'Europa, delle quali la chiamano "polmoni dell'Italia".

Le nostre principali specie di alberi sono il pino comune o abete rosso (Picea abies), il larice europeo (Larix decidua) e il mio preferito, il grande faggio (Fagus Sylvatica)


il faggio al inizio dell'autunno
beech tree at the end of autumn

Tree and forest photography is not easy, and although I love this type of photography, I have only recently taken on this challenge. I have begun to realise that tree photography is similar to portrait photography, in the sense that you need to get to know the subject before and study the lighting and atmospheric conditions. A forest is almost like a city, you need to look for the individual first and then form a composition around that tree.

La fotografia di alberi e boschi non è facile, e anche se amo questo tipo di fotografia, ho accettato questa sfida solo di recente. Ho iniziato a rendermi conto che la fotografia sugli alberi è simile alla fotografia di ritratto, nel senso che è necessario conoscere prima il soggetto e studiare le condizioni atmosferiche e quella della luce. Un bosco è quasi come una città, devi prima cercare l'individuo e poi formare una composizione attorno a quel soggetto.


Worrington Forest in England with my brother.

For me the practice of photography within quiet local woodlands is profoundly therapeutic and removes most of the stress of daily life that we all are faced with. I find that early morning hours or cloudy and misty days are the best for most types of forest photography and can add drama to my shots, which is really what I want. This is because very little harsh sunlight will shine directly down onto your subject matter. Bright sunlight is awful on tree branches and will overwhelm your camera’s sensor and wash out parts of your photo. Forests and woods are dark and moody places at the best of times; the mood increases with rain, snow, mist and fog.

Per me la pratica della fotografia all'interno di boschi tranquilli è profondamente terapeutica e rimuove la maggior parte dello stress della vita quotidiana che tutti noi dobbiamo affrontare. Trovo che le prime ore del mattino o le giornate nuvolose e nebbiose siano le migliori per la maggior parte di questo tipo di fotografia e possano aggiungere drammaticità nelle mie foto, che è proprio quello che desidero. Questo è perché pochissima luce intensa risplenderà direttamente sul soggetto, e per me trovo che la luce solare intensa è terribile sui rami degli alberi. Le foreste e i boschi sono luoghi oscuri e misteriosi nel migliore dei casi; il "mood" aumenta con pioggia, neve, foschia e nebbia. Amo queste condizioni!


Moss and ferns on the Highlands of Asiago.

THE BENEFITS OF TREES ARE IMMENSE:

Trees absorb CO2, removing and storing the carbon while releasing oxygen back into the air. In one year, an acre of mature trees absorbs the same amount of CO2 produced when you drive your car 41,880km/26,000 miles.

In one year an acre of mature trees can provide enough oxygen for 18 people.

On hillsides or stream slopes, trees slow runoff and hold soil in place.

Shade from trees slows water evaporation from thirsty lawns. Most newly planted trees need only fifteen gallons of water a week. As trees transpire, they increase atmospheric moisture.

Trees mark the seasons. Is it winter, spring, summer or fall? Look at the trees.

I BENEFICI DEGLI ALBERI SONO IMMENSI:

Gli alberi assorbono CO2, rimuovendo il carbonio e rilasciando ossigeno nell'aria.

In un anno, un acro di alberi maturi assorbano la stessa quantità di CO2 prodotta quando guidi la tua auto per circa 41.880 km.

In un anno un acro di alberi maturi possano fornire ossigeno per 18 persone.

Sui pendii delle colline o dei torrenti, gli alberi rallentano il deflusso e tengono il suolo della terra in posizione.

L'ombra degli alberi rallenta l'evaporazione dell'acqua dai prati assetati.

La maggior parte degli alberi appena piantati hanno bisogno di solo quindici litri d'acqua a settimana. Quando gli alberi traspirano, aumentano l'umidità atmosferica.

Gli alberi segnano le stagioni. È inverno, primavera, estate o autunno? Guarda gli alberi.


Lake Braies, spruce, tree, Dolomites, Italy, lake
Very old spruce on the shores of Lake Braies, Dolomites in northern Italy.

4 seasons of cherry trees.


In one of my recent posts on Facebook I shared some thoughts of photographing the same places over and over again. The photos above are a cluster of farmhouses outside Asiago taken during the 4 seasons with their iconic cherry trees.

In uno dei miei recenti post su Facebook ho condiviso alcuni pensieri fotografando più volte gli stessi luoghi. Si tratta di un gruppo di case fuori Asiago ripresi durante le 4 stagioni.


Below are some of my favorite photos of trees that I have captured over a period of time. Most of my photographs are taken on the Highlands of Asiago, different areas of Europe and in South Africa. Spring and Autumn/Fall are my absolute best seasons to photograph, however the stark beauty of bare trees during the winter months add a simple beauty.

Qui sotto alcune delle mie foto preferite dei alberi che ho fotografato nel tempo. La maggior parte delle mie fotografie sono state scattate sull'Altopiano di Asiago, in diverse zone d'Europa e anche nel Sud Africa. La primavera e l'autunno sono le mie migliori stagioni in assoluto da fotografare, tuttavia la bellezza degli alberi spogli durante i mesi invernali aggiungano una bellezza semplice.



I thought I'd end this blog with a poem written about trees by:

Ho pensato di chiudere questo blog con una poesia scritta sugli alberi di:


Michael S. Glaser called A Blessing for the Woods.


Before I leave, almost without noticing, before I cross the road and head toward what I have intentionally postponed—

Let me stop to say a blessing for these woods: for crows barking and squirrels scampering, for trees and fungus and multi-colored leaves,

for the way sunlight laces with shadows through each branch and leaf of tree, for these paths that take me in, for these paths that lead me out.


Prima di partire, quasi senza accorgermene, prima di attraversare la strada e dirigermi verso ciò che ho intenzionalmente rimandato— Fammi fermare per dire una benedizione per questi boschi: per i corvi che abbaiano e gli scoiattoli che scorrazzano, per alberi e funghi e foglie multicolori, per il modo in cui la luce del sole si intreccia con le ombre attraverso ogni ramo e foglia d'albero, per questi sentieri che mi accolgono, per questi sentieri che mi portano fuori.



All photographs © Adriana Benetti Longhini









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