• Adriana Benetti Longhini

Gone with the wind (Via col vento)

Updated: Jan 29, 2020

Cyclone Vaia, 29 October 2018


Why write another article about this phenomenon that destroyed huge amounts of the forests on the Altopiano of Asiago. Well, returning back to an area that I love and under winter conditions, with very little snow again, the roads that lead to Marcesina were once again accessible by car. I wanted so much to be there again, even though the only people present are the loggers that are removing truckloads of timber that have been sold on.

In winter this whole area transforms itself into a vast white plain where there are numerous cross country ski tracks. and in summer is the home of a few families that live here for approximately 100 days with their cattle that provide milk to make one of the world's famous cheeses, "Formaggio Asiago". This year so far not much has happened in the way of snowfalls and whether we like it or not, climate change is doing its damage.

Perché scrivere un altro articolo su questo fenomeno che ha distrutto enormi quantità di foreste sull'Altopiano di Asiago. Bene, tornando in una zona che adoro e in condizioni invernali, con ancora poca neve, le strade che portano a Marcesina erano accessibili in auto. Volevo tanto essere lì, anche se l'uniche persone presenti sono i boscaioli che stanno rimuovendo la legna con camion caricatti di tronchi.

Nell' inverno quest'intera zona si trasforma in una vasta pianura bianca dove sono presenti numerose piste da sci fondo ed in estate diventa la casa di alcune famiglie che vivono qui per circa 100 giorni con il loro bestiame per produrre latte e formaggio.

Quest'anno finora non è successo molto in termini di nevicate e che ci piaccia o no, i cambiamenti climatici sono qui anche da noi.

14 million beeches, white and red firs, trees fallen or broken by the fury of the wind in the woods of Trentino, Alto Adige, Veneto and Friuli Venezia Giulia due to the violent storm that hit northern Italy on the 29th October 2018. A quantity of timber equal to 24% higher than the total national annual felling of trees recorded by Istat. Three hundred thousand only on the Altopiano of Asiago with recovery time estimated for these areas to be a least a century. The same time that served to "reconstruct" the woodland heritage of the Asiago Plateau, devastated during the three years of World War One.

Sono circa 14 milioni tra faggi, abeti bianchi e rossi, gli alberi caduti o spezzati dalla furia del vento nei boschi del Trentino, dell’Alto Adige, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia a causa della violenta ondata di maltempo che ha colpito il nord Italia nei giorni a cavallo tra ottobre e novembre, una quantità di legname pari al 24% in più alta del totale dei prelievi annui nazionali registrati dall’Istat. Trecentomila solo sull’Altopiano di Asiago. Un disastro da cui si stima che questi territori saranno in grado di riprendersi almeno in un secolo. Lo stesso tempo che è servito per ‘ricostruire’ il patrimonio boschivo dell’Altopiano di Asiago, irrimediabilmente devastato da oltre tre anni di guerra, la Prima Guerra mondiale.

I was fortunate to be able to cross certain areas of Marcesina with Roberto Cardellino, who is the logistics manager of Duferco Biomasse and see areas of this devastation that are extremely difficult to get to and require a special permit. The loggers are working round the clock to remove the wood already stockpiled during the winter months and tree felling and cleaning up of the torn down forests is progressing well. Between 40-60 trucks take wood away on a daily basis.


Ho avuto la fortuna di poter attraversare alcune aree di Marcesina con Roberto Cardellino, che è il logistics manager di Duferco Biomasse e vedere aree di questa devastazione che sono estremamente difficili da raggiungere e richiedono un permesso speciale. I boscaioli lavorano 24 ore su 24 per rimuovere la legna durante i mesi invernali e la pulizia delle foreste sta procedendo bene. Tra 40-60 camion portano via la legna ogni giorni.


Here a are few photos from my photographic assignment:

In the spring, the temporary residents of Marcesina will return with their families and their cattle, and a new cycle of growth will begin. The scars will be still there, however, the sounds will not be only of chain saws and trucks, but of cows and their bells, and of tourists that seek peace and quiet in the meadows that are a carpet of flowers throughout the short summer season here on the Altopiano of Asiago.


Nella primavera, i residenti temporanei di Marcesina torneranno con le loro famiglie e il loro bestiame e inizierà un nuovo ciclo di crescita. Le cicatrici saranno ancora lì, tuttavia i suoni non saranno solo delle motoseghe e dei camion, ma delle mucche e delle loro campane, e dei turisti che cercano pace e tranquillità nei prati che sono dei tappetti di fiori durante la breve stagione estiva qui sull'Altopiano di Asiago e Sette Comuni.


I close this blog with an unpublished photo taken during the last days of summer that depicts that life and its seasonal cycle must go on despite this climate tragedy that hit not only the Altopiano of Asiago, but vast areas of northeastern Italy.


Chiudo questo blog con una foto inedita scattata durante gli ultimi giorni dell'estate, che mostra che la vita e il suo ciclo stagionale devono continuare nonostante questa tragedia climatica che ha colpito non solo l'Altopiano di Asiago, ma vaste aree dell'Italia nord-orientale.

www.photosinlocation.com


All photos are mine and are Copyrighted.

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