• Adriana Benetti Longhini

I have a story to tell.... Ho una storia da raccontare...

Updated: Aug 23, 2018

I came back to live in Asiago in Italy 14 years ago. It has not been an easy journey due to various factors, but it has also forced me to take a road in my life that has made me happy again. The Altopiano of Asiago is a magnificent place, so the first part of this article is about the area and the second about a place here that has brought me peace and tranquility and inspires me to photograph.....


Sono tornata a vivere ad Asiago, Italia 14 anni fa. Non è stato un viaggio facile a causa diversi fattori, ma mi ha costretto a prendere una strada nella mia vita che mi ha reso felice ancora una volta. L'Altopiano di Asiago è un posto magnifico, così la prima parte di questo articolo racconta qualcosa della zona e la seconda parte lo dedico ad un posto che mi ha portato pace e tranquillità e ciò che mi ispira a fotografare......


The Altopiano di Asiago or Altopiano dei Sette Comuni, (Plateau of Asiago) is situated in the Veneto region of North Eastern Italy and is a large plateau near the border of the Trentino-Alto Adige/Südtirol regions in the foothills of the Alps. The region is the origin of Asiago cheese which is a major Italian DOP (Protected Designation of Origin) cheese and a minor township, population of roughly 6,500. The town was the site of a battle between Austrian and Italian forces on the Alpine Front of World War I.


L’Altopiano, apprezzata meta turistica di molti villeggianti in ogni stagione dell’anno, è anche famoso per la produzione del suo buonissimo formaggio Asiago D.O.P (Denominazione di Origine Protetta).

Asiago, è una piccola città, con una popolazione di circa 6.500 abitanti, già teatro di un’aspra battaglia tra le forze austriache e italiane sul fronte alpino nella prima guerra mondiale.


Edward Harold Brittain, MC was a British Army officer who was killed in the First World War (1918) and buried in the Granezza British Military cemetery on the plateau. He was immortalized by his sister Vera Brittain in her memoirs “Testament of Youth” which was subsequently made into a film. In 1970 Vera's ashes were scattered on his grave.

Until the middle of the nineteenth century many of the people of Asiago spoke Cimbrian, an ancient German dialect. This is also the birthplace of the world famous author Mario Rigoni Stern, and he features the Altopiano di Asiago prominently in his stories.



Edward Harold Brittain, MC era un ufficiale dell'esercito britannico che morì durante l’evento bellico nel 1918 e sepolto nel cimitero militare britannico di Granezza, sull'Altopiano.

Fu ricordato dalla sorella Vera Brittain nelle sue memorie "Testament of Youth" dalle quali, poi, fu realizzato un film. Nel 1970 le ceneri di Vera furono sparpagliate sulla sua tomba.

Anche l'autore Ernest Hemingway, combatté qui.

Fino alla metà del XIX secolo molte persone dell’Altopiano parlavano Cimbro, un antico dialetto tedesco. Questo, è anche il luogo di nascita del celebre autore Mario Rigoni Stern, che tanto ha scritto del suo amato territorio.




During the spring, summer and autumn seasons the Altopiano of Asiago is a spectacular area for walking, hiking and mountain biking, with more than 500 km of tracks available. During the winter months, snow conditions permitting, it becomes a destination for winter sports, particularly cross- country skiing.


Durante la primavera, l'estate e l'autunno l'Altopiano di Asiago è una zona spettacolare per passeggiate, trekking e mountain bike, con oltre 500 km di piste disponibili. Durante i mesi invernali, se le condizioni della neve lo consentono, diventa una destinazione per gli sport invernali, in particolare lo sci di fondo.


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The Plains of Marcesina / La Piana di Marcesina

Situated on the Plateau of Asiago are the Plains of Marcésina, one of my favorite places, an unspoiled and little known area outside of the plateau and world in general.

Marcésina also known as Piana di Marcésina, is a vast plateau located in the northeast of the Altopiano dei Sette Comuni , between the Province of Vicenza and the Province of Trento. Because of its topography and rigid climate is often called the "Finland of Italy".


Sul’ Altopiano di Asiago c’è la Piana di Marcésina, uno dei miei luoghi preferiti, una zona incontaminata e poco conosciuta fuori dallo stesso.

Marcésina, detta anche Piana di Marcésina, è un vasto territorio situato a nord-est dell'Altopiano dei Sette Comuni, tra le provincie di Vicenza e Trento. Per la sua collocazione, ed il clima rigido, è spesso chiamata la "Finlandia d'Italia".


The spruce and larch woods surrounding the plateau are the habitat of numerous mammals including: roe deer, red deer, fox, badgers, and other small mountain animals. It was also the home of bears but regrettably they disappeared around 1856.

The plains in ancient times were formerly used by the inhabitants of the Altopiano dei Sette Comuni as grazing for their cattle, but later the area came under bitter conflicts with the shepherds from the Valsugana region, in the Province of Trento.


I boschi di abeti e larici che circondano l'altopiano rappresentano l'habitat naturale per numerosi mammiferi tra cui: caprioli, cervi, volpi, tassi e altri piccoli animali di montagna. Erano anche “la casa” degli orsi che, purtroppo, scomparvero verso il 1856.

Le pianure erano utilizzate anticamente dagli abitanti dell'Altopiano dei Sette Comuni per il pascolo dei loro bovini ma, in seguito, la zona subì aspri conflitti con i pastori della Valsugana, in provincia di Trento.



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Malga Marcésina at dawn / all'alba

Today the Plains of Marcésina are the summer home for cattle that graze here and produce the milk that makes Asiago cheese. The families that live here are proud and hard-working people with many stories to tell.


D’estate, la Piana di Marcesina accoglie i bovini che pascolando producono il latte per la produzione del formaggio Asiago. Le famiglie che vivono qui sono persone orgogliose e laboriose, con molte storie da raccontare.



In the northern part of Marcésina there is a small church dedicated to Saint Lorenzo, protagonist of some local legends. The church was rebuilt in 1925 after it was destroyed during the First World War, however almost by miracle the bell tower remained intact.


Nella parte settentrionale di Marcesina c'è una piccola chiesa dedicata a San Lorenzo, protagonista di alcune leggende locali. La chiesa fu ricostruita nel 1925 dopo essere stata distrutta durante la prima guerra. Il campanile, invece, scampò miracolosamente ai bombardamenti.


Ancient dwellings called “Casoni” can be found on these plains. They were the homes of the lumberjacks that lived in the area and worked felling logs that were then moved down the mountains to the Brenta River and used to build the foundations for the most famous city in the world: Venice.


Antiche dimore chiamate "Casoni" si trovano in questa pianura. Erano le case dei boscaioli che vivevano nella zona e lavoravano i tronchi abbattuti che venivano poi spostati giù dalle montagne verso il fiume Brenta e utilizzati anche per costruire le fondamenta della città più famosa del mondo: Venezia.

During my years as a photographer I have come to know the area and its summer residents (malgari/cattle ranchers) very well. They are my “family” and they often joke about the “mad photographer” that walks around the pastures on very misty mornings before sunrise with her camera and tripod.

I decided to use my photographs to tell the story of this magnificent area in northern Italy. For the past two years I have exhibited in the grounds of the Hotel, and have dedicated my exhibition to the area and its people. This year my exhibition will consist not only of landscapes but black and white photographs depicting the work that the “malgari” and their families do when producing their milk and cheese.


Nel tempo, come fotografa, ho conosciuto molto bene la zona, i suoi malgari e le loro famiglie. Sono la mia "famiglia" e spesso scherzano su questa "fotografa pazza" che gira attorno ai pascoli nelle nebbiose mattine prima dell'alba con la sua macchina fotografica e il treppiede.


Ho deciso di usare le mie fotografie per raccontare la storia di questa magnifica area nel nord Italia. Negli ultimi due anni ho esposto nel parco del ex Hotel Marcesina (ora Rifugio Alber-Loc. Marcesina) e ho dedicato la mia mostra alla zona e ai suoi abitanti. Quest'anno la mia mostra ospiterà non solo immagini di paesaggi ma anche fotografie, in bianco e nero, che ritraggono il lavoro che i "malgari" e le loro famiglie fanno quando producono il latte e il formaggio.


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